Arrivederci: CascoRosso chiude

Arrivederci: CascoRosso chiude

Dopo quasi 3 anni il progetto cascorosso.it è giunto alla fine. Chi ci segue ha notato una certa inattività da un paio di mesi a questa parte. Inattività dovuta, almeno nel mio caso, al non voler accettare di mollare questa idea molto carina che, nel bene o nel male, ha sempre ricevuto dei buoni feedback.

Parliamoci chiaro, il sito è sempre cresciuto e lo dimostrano i numeri: nel 2017 cascorosso ha avuto 1091 visitatori unici in 12 mesi, nel 2018 sono stati 2960 in 12 mesi e nel 2019 in poco meno di 5 mesi 1200 pienamente in linea con quanto fatto nel 2018. Siamo cresciuti, ma troppo poco rispetto alle nostre aspettative. Non siamo partiti per fare business, sia chiaro, però cercavamo un interazione maggiore.

Mi è capitato spesso di parlare con persone che apprezzavano il sito ma che poi in realtà non volevano interagire, forse per disinteresse dell’argomento o forse per altro.
Nel 2019 abbiamo provato un rilancio social con la piattaforma del momento, Instagram, ma la verità è che quest’ultima, almeno nel nostro campo, va alla ricerca del meme, dell’immagine ironica, della “stronzata”. Chi come noi è poco affermato, ma desideroso di offrire una certa qualità, i ponti si tagliano quasi subito.

Forse al giorno d’oggi meglio puntare sul titolo “acchiappa click” per poi monetizzare. Un’altra cosa che voglio precisare è che CascoRosso non ha mai monetizzato niente, anzi dal 2017 ad oggi abbiamo solo avuto spese di gestione del sito e qualche post sponsorizzato con cifre irrisorie.
Si chiude un esperienza fatta con un amico importante che ha utilizzato molto del suo tempo libero per il sito e per le grafiche, nonché per scrivere dei post con uno stile invidiabile e colgo questa occasione per ringraziarlo e per sottolineare il fatto che un’altra volta ha dimostrato di meritare di più.

Grazie a chi ci ha seguiti e supportati, a chi non si è mai risparmiato dal darci qualche consiglio e soprattutto a chi ci ha criticati in modo costruttivo, cosa che personalmente apprezzo molto. Grazie a chi, leggendo i miei post, ha avuto voglia di confrontarsi anche di persona. Grazie a chi ci ha detto che eravamo di parte, perché a questo mondo servono anche queste persone, quelle che devono odiare per passare il tempo, perché non hanno altro modo di farlo. Grazie ai like e alle condivisioni di ogni post di una persona speciale.
Alla prossima.

Alessandro

Eccoci qua, il momento che non volevamo che arrivasse è invece giunto prima del previsto: CascoRosso chiude ufficialmente i battenti.

Non è stata una decisione facile da prendere: si tratta del primo grande progetto che Alessandro ed io portiamo avanti e ci siamo impegnati duramente in questi anni per cercare di farlo funzionare. Eravamo partiti con l’idea che al mondo del motomondiale mancasse una fetta di “giornalismo” seria, che facesse approfondimenti e non gossip, che cercasse di guardare le cose da punti di vista diversi e non sempre i soliti. Abbiamo così cercato di colmare quel gap, ma ci siamo resi conto del motivo per cui quel vuoto esisteva.

In questa epoca storica, se si parla di giornalismo, alla gente non interessa la qualità, ma la notizia facile. Non è un caso che la gente caschi in clickbait clamorosi o che condivida articoli solo dopo aver letto il titolo. È così che funziona. Meglio quindi dedicarsi a dare al popolo quello che vuole piuttosto che cercare di dargli qualcosa di valore, che possa accrescerlo.
Lato social abbiamo affrontato il discorso allo stesso modo, cercando di puntare molto sulla qualità delle immagini, di condividere qualche contenuto nuovo e interessante, di non fare solo meme e notizie usa e getta insomma. Anche qui la risposta è stata freddissima e siamo rimasti a bocca asciutta.

Ovviamente non esiste solo il pubblico citato sopra: ci sono tantissime persone che vogliono contenuti di questi tipo, che vogliono leggere qualcosa di più che l’articolo sulle vacanze di Marquez. Purtroppo non siamo riusciti a venire in contatto con questa fetta di lettori. E qui facciamo mea culpa, perché sicuramente non abbiamo attuato un piano marketing efficace e non abbiamo buttato troppi soldi in pubblicità sui social network. Abbiamo puntato tutto sulla fiducia che riponevamo nel nostro lavoro, sul suo valore, ma d’altronde un prodotto di nicchia difficilmente sfonda e se non sfonda non raggiungi chi non sa che esisti. È un cane che si morde la coda e alla fine abbiamo detto basta.

Non tutto il male vien per nuocere però. Ci siamo impegnati tanto, è vero, e proprio per questo abbiamo imparato molte cose. Come creare e gestire un sito, come scrivere meglio, come funziona il mondo dei social network, io in particolare sono migliorato molto con Photoshop. Insomma, è un’avventura che si interrompe, ma pur sempre un’avventura che ci ha fatto crescere e a cui saremo sempre grati. Ci ha dato l’opportunità di lavorare insieme e abbiamo scoperto di poter fare qualcosa di buono se uniamo le forze, perciò speriamo che chiudendo questa porta saremo in grado di aprire un portone.

È tempo di spegnere il motore a CascoRosso. A tutti quei pochi che ci hanno seguito, arrivederci!

Diego