Valentino Rossi è finito un’altra volta.

Valentino Rossi è finito un’altra volta.

Dopo la débâcle di Valentino sul tracciato olandese, con conseguente terzo zero nelle ultime 3 gare, sono riaffiorati i vari “ritirati”, “sei finito”, “visto? non è più il Rossi di una volta”, “a 40 anni è ora di smettere”. Cose che sinceramente sentivo già nel 2007 quando Rossi di anni ne aveva 28.

Tenetevi forte.

Questa volta, con dei numeri certi, vi dimostrerò che non è ancora tempo di dargli del “finito”.

Puntualizziamo che, nonostante 3 zeri di Rossi, la classifica delle Yamaha recita questo:

– Rossi 72 punti

– Quartararo 67 punti

– Viñales 65 punti

– Morbidelli 45 punti

I risultati contano sempre e per ora Valentino Rossi è il miglior pilota Yamaha in classifica e chi sta davanti – per un motivo o per l’altro – ha sempre ragione.

Ma veniamo al caso specifico:

GP d’Olanda – Assen

FP4

Valentino Rossi BEST LAP 1:34.620

Maverick Viñales BEST LAP 1:33.093

Fabio Quartararo BEST LAP 1:32.952

GARA

Maverick Viñales BEST LAP 1:33.720 21/26

Fabio Quartararo BEST LAP 1:33.870  4/26

Valentino Rossi BEST LAP 1:34.039 4/4

Valentino Rossi tra sabato e domenica ha trovato quasi sei decimi sul giro: cos’è cambiato? Sei decimi non decidi di tirarli fuori la sera prima della  gara o la mattina mentre fai colazione. Io un’idea me la sono fatta. In rete  si sta parlando della squadra di Rossi, definita da molti il motivo per cui Valentino  ad Assen è stato il pilota Yamaha più in difficoltà. Visti i risultati di Viñales, Quartararo e Morbidelli si potrebbe pensare veramente ad un problema di squadra e, secondo me, un fondo di verità c’è. Sabato mentre guardavo le prove ho pensato che effettivamente ci fosse una lentezza del team di Rossi nel trovare la messa a punto e che forse questa cosa si era già ripetuta diverse volte.

Quello che penso è che il team di Rossi sia uno dei più validi nel panorama motociclistico, ma che soffra di una lentezza dovuta ad un metodo di lavoro “datato”, che nella MotoGP moderna non è più contemplato. Li ho definiti gli uomini “della gomma da qualifica”, perché sono tecnici che vivono nell’ambiente da più di vent’anni  e che, professionalmente parlando, sono abituati a cose diverse: faticano a competere in un mondo dove la gomma soft fa 26 giri di gara sotto al sole meglio di una gomma hard. Una volta al sabato il tempo per la qualifica lo facevi durante l’ultimo turno di 40 minuti con una gomma che al massimo durava due giri, non c’erano Q1 e Q2. Ora invece il tempo lo devi fare in 10 minuti e potenzialmente con qualsiasi gomma.

Marquez nelle famose situazioni di gara incerte, con per esempio un cambio moto, non ha mai sbagliato la strategia. Rossi, che io mi ricordi, non ne ha mai presa una. Eppure lì non c’entra il pilota, c’entra chi gestisce la situazione e Valentino ha sempre detto che Honda e Ducati sono delle strutture che ormai non hanno nulla da invidiare alla Formula 1.

I team moderni  sono nati con un’impostazione diversa, probabilmente più fredda e calcolatrice, più orientata al trovare il risultato ad ogni costo, ossessionati dai dettagli elettronici. Forse c’è più distacco tra pilota e tecnici, è tutto più esasperato.

Non credo Valentino debba affidarsi ad un’altra squadra, ma sicuramente il team va potenziato con personale di “nuova concezione”.  Affascina molto il lavoro fatto il sabato sera che miracolosamente fa saltare fuori 6 decimi alla domenica ma così, nella MotoGP moderna, non si vince più.

PS: In settimana siamo stati accusati di essere “di parte”  perché sull’immagine delle 10 vittorie di Rossi ad Assen non abbiamo citato Pablo Nieto ,che sulla pista olandese ci ha vinto ben 15 volte. Per quei pochi che ci seguono è chiaro che noi ci occupiamo della MotoGP moderna, non volevamo sicuramente mancare di rispetto a dei campioni che hanno fatto la storia del Motomondiale. Da ora in avanti specificheremo sempre con “il più vincente di sempre” o “il più vincente tra i piloti ancora in attività”.

Se mi sono preso del Rossiano anche per una cosa del genere, con questo post verrò praticamente crocefisso! Fidatevi però che di MotoGP penso di capirne abbastanza e a guardare nello specifico sono meno di parte di quello che possiate pensare.