Il sabato del Mugello: La MotoGP sta diventando come la F1?

Il sabato del Mugello: La MotoGP sta diventando come la F1?

Uno spettacolo poco carino da vedere ma consentito: le Q2 di sabato scorso hanno visto Marquez ingaggiare un duello tattico con Dovizioso, uno stile che in MotoGP non aveva mai trovato spazio.

Eppure in molti si sono chiesti: perché cercare di trarre vantaggio dalla scia di Dovizioso, quando potenzialmente Marquez poteva fare la pole position anche girando da solo?

Perché la verità è che Marquez voleva danneggiare Dovizioso, per lui la sfida va oltre il giro veloce, è psicologica. Marc sapeva che a Dovizioso rimaneva una sola gomma morbida e che quindi avrebbe avuto solo una possibilità per fare il tempo. Sapeva anche che il pilota Ducati voleva evitare di dargli la scia e quindi standogli dietro l’avrebbe rallentato, e così è stato.

RISULTATO: Marquez in pole, Dovizioso nono.

Domenica Dovizioso si è riscattato ed ha lottato per la vittoria, ma è comunque vero che costringere il diretto avversario per il titolo a partire dalla terza fila è comunque un piccolo vantaggio.

Difficile descrivere a parole la scena, ma chi l ha vista, se è un vero appassionato, non credo abbia apprezzato molto. CHIARIAMO SUBITO: Marquez non ha commesso nessuna irregolarità, diciamo che il suo gesto è stato tattico, poco sportivo e decisamente anti-estetico, ma comunque consentito dal regolamento.

Ora riflettiamo un attimo: se facessero tutti come lui cosa vedremmo durante le qualifiche? Sicuramente meno spettacolo e, azzardo io, probabilmente anche meno sicurezza in pista. La MotoGP non può e non deve permettere ai piloti di poter fare queste cose, nessuno proibisce di prendere la scia, ma secondo me bisogna trovare una soluzione per evitare scene come quelle viste al Mugello.

Da un’analisi più attenta si può capire che non è facile, perché se prendere la scia è consentito è difficile trovare il modo per penalizzare un pilota. Nel caso specifico di sabato scorso Marquez andava penalizzato come Rossi nel 2015, ultimo in griglia alla domenica. Serve più polso da parte della direzione gara per non far diventare la pista una giungla. La MotoGP si sta evolvendo, cosi come i suoi piloti, ma questa evoluzione va controllata ed indirizzata nella tecnica così come nei comportamenti.

Quasi quattro anni fa a Sepang Marquez ha dato inizio ad una nuova era della MotoGP, ma sembra che non tutti se ne siano ancora accorti.