La Nostra Opinione: Australia 2018

La Nostra Opinione: Australia 2018

Le gare a Phillip Island non sono mai banali, la pista australiana regala sempre spettacolo.

Complimenti a Viñales che ha riportato la Yamaha alla vittoria dopo 25 gare, ma non facciamoci abbindolare da tutta questa gioia, la crisi Yamaha non è mai stata più nera di così.

La pista australiana è solita livellare le prestazioni delle moto, i problemi di elettronica e di grip rimangono, questa volta l’astuzia nello scegliere la gomma ha premiato il fenomeno della Yamaha. Questo a dimostrare che non mi sbaglio quando dico che il vero anti-Marquez è proprio Maverick, che con un pacchetto tecnico del livello giusto è alla pari del Campione del Mondo.

Il vero livello della Yamaha è rappresentato da Valentino Rossi che ancora una volta si trova a lottare (con onore) dietro i migliori. Non riuscire a conservare la gomma anche con delle temperature più basse del solito non è indice di miglioramenti (che difficilmente vedremo quest’anno). Il secondo posto si allontana, ma diciamoci la verità: rispecchierebbe la grande costanza di Valentino ma anche gli errori di Dovizioso, la Yamaha sarebbe vice campione del Mondo non per merito proprio ma per demeriti degli avversari.

La gara perde Marquez, vittima di uno spaventoso contatto con Zarco. Il neo Campione del Mondo sarebbe stato come al solito un protagonista della gara, forse senza dominare, ma sul podio sarebbe salito senza problemi.

Podio che si completa invece con Iannone e Dovizioso, soddisfatti entrambi. Iannone perché ha raggiunto un risultato importantissimo con la Suzuki, una conferma dello sviluppo della moto. Dovizioso perché in Australia la Ducati aveva sempre sofferto.

Adesso mi do qualche aria: è almeno da metà stagione che vado dicendo che Bautista non può essere escluso dalla MotoGP. Direi che domenica ha confermato che non mi sbagliavo affatto, è salito sulla moto di Lorenzo il venerdi mattina e per poco al suo primo GP con questa moto non fa podio.

Rimango sorpreso ancora una volta di chi abbia avuto il coraggio di scaricare un pilota che, dal mio punto di vista, è molto più che sottovalutato, che con una moto competitiva può puntare a risultati importanti in ogni gran premio.

Miglior risultato risultato in MotoGP fino ad ora per Franco Morbidelli che chiude ottavo e guadagna punti importanti su Syahrin per il titolo di Rookie of the Year.

Ancora non all’altezza la prestazione di Petrucci che sembra essere in un periodo di confusione che lo porta a commettere errori banali, come quello che gli ha pregiudicato la gara di Phillip Island. La sua velocità non si mette in discussione, l’ha mostrata anche nel weekend australiano ma deve concretizzarla, il team ufficiale si aspetta di più…