La Nostra Opinione: Giappone 2018

La Nostra Opinione: Giappone 2018

Ammettiamolo, dopo le qualifiche di sabato, c’erano tutti i presupposti per posticipare la festa di Marquez di almeno una settimana.

Dovizioso sembrava avere la vittoria in pugno e Marc, seppur non in difficoltà, non dava l’idea di essere brillantissimo come al solito.
Invece Marquez vince la gara del Giappone costringendo Dovizioso all’errore, il quarto zero stagionale, che per uno che vuole vincere il Mondiale sono troppi. Un vero peccato perché l’alfiere della Ducati si sarebbe meritato una lotta più serrata, ha dimostrato di essere al livello di Marquez, ma il Campione del Mondo non sbaglia mai e anche quando le difficoltà sembrano presentarsi lui le scaccia subito.

Grande Marc e grande Dovi, se ogni domenica ci fosse una sfida tra voi due anche chi non è molto appassionato starebbe incollato alla tv.

Cal Crutchlow, il primo degli umani, torna sul podio con una prestazione solida e da continuità ad una stagione che l’ha visto sempre vicino ai grandi e gli da la possibilità di mettere qualche punto tra sé e Zarco per il titolo di miglior pilota privato.

Il Giappone ci ha restituito una Suzuki al livello dei migliori che piazza Rins terzo ed un Iannone correre sui suoi livelli, fermato da una scivolata che più di un errore sa di troppa foga nel voler dimostrare di essere ancora uno dei più veloci.

Penso che il peccato più grande, però, sia quello di vedere Valentino Rossi dover soffrire così tanto per ottenere un quarto posto. Il disastro Yamaha si riconferma in Giappone e vede Rossi ancora una volta come salvatore della patria. A quasi 40 anni è ancora tra i più veloci in pista e fisicamente in forma smagliante, ma con una moto così è costretto a risultati opachi.

Ci sono poche parole anche per descrivere la gara di Zarco e Viñales, vittime di un disastro tecnico senza precedenti.
Delude Petrucci che, a differenza di MIller, non trova un giro buono per tutti il weekend, nel team ufficiale storcono il naso e Danilo non avrà molto tempo per convincerli che sceglierlo si stata la cosa giusta.

Da un po’ di gare a questa parte, invece, rimango molto polemico sul trattamento riservato ad Alvaro Bautista che in Giappone è arrivato quinto, ha 83 punti in classifica, ma l’anno prossimo si troverà a guidare una Sbk. Incredibile come si possa avere più considerazione di Abraham, ma come in tutte le situazioni della vita i soldi hanno un peso più che rilevante.