La Nostra Opinione: Thailandia 2018

La Nostra Opinione: Thailandia 2018

  1. Marquez: La sua gara Thailandese è l’emblema del suo campionato, ha controllato tutto il tempo forte della sua superiorità per poi attaccare alla fine senza lasciare speranze a Dovizioso. Un’altra stagione perfetta, quando non ha vinto è sempre arrivato secondo e oltre a due zeri il suo peggior risultato stagionale è stato un terzo posto. in Giappone molto probabilmente vincerà il suo settimo Mondiale, a 25 anni.
  2. Dovizioso: L’unico che avrebbe potuto fermare Marquez, in questa gara così come in tutta la stagione. Peccato per un inizio condito da qualche errore sennò avrebbe potuto vincere il Mondiale. Si gioca alla grande le sue carte nel GP Thailandese e,per la prima volta, viene battuto nell’ uno contro uno da Marquez.
  3. Viñales: Se la Yamaha è competitiva, lui è la davanti. Un peccato avergli fatto perdere due anni in cui poteva essere un anti-Marquez. Bravo a far consumare meno le gomme rispetto a Rossi.
  4. Rossi: Anche per lui vale il discorso del compagno di squadra, con la moto competitiva è con il gruppo di testa. Chiede forse troppo alle gomme e nel finale perde quel poco che non gli permette di giocarsi il podio ma per buona parte della gara rimane in lotta per la vittoria.
  5. Zarco: Nella giornata della risalita delle Yamaha c’è anche lui. Finalmente si rivede su dei livelli che gli competono. Rimane comunque una stagione da cui ci si aspettava qualcosa di più.
  6. Rins: Miglior Suzuki al traguardo e buon risultato per lui, però la moto rimane ancora troppo scostante come prestazione generale. In una gara fanno podio e nell’ altra si ritrovano a lottare per rimanere in top 10. C’è una buona base ma bisogna lavorare molto.
  7. Crutchlow: Risultato discreto, niente di speciale per uno che come lui, dovrebbe lottare più avanti. Sempre meglio che tornare a casa con le mani vuote.
  8. Bautista: Secondo pilota Ducati al traguardo e un’altro risultato che conferma la sua ottima stagione. Ogni GP che passa rimango sempre più basito dalla decisione di non confermarlo.
  9. Petrucci: Difficile dare un peso alla sua gara, considerando che l’anno prossimo sarà un pilota Ducati ufficiale, dei risultati così non bastano.
  10. Miller: Si conferma sui livelli del compagno di squadra, che però ha una moto praticamente ufficiale.