Top 10 MotoGP: Facciamo il punto prima di Brno!

Top 10 MotoGP: Facciamo il punto prima di Brno!

Marquez: C’è poco da dire, è il più forte. Se non cade arriva secondo e a metà stagione si trova a +46 punti dal diretto inseguitore in classifica generale Valentino Rossi e +77 su Dovizioso. Si può tranquillamente dire che in questa prima metà di stagione abbia dominato. Se gli altri non faranno qualcosa alla svelta, per Marquez la seconda parte di stagione sarà solo una passeggiata.

Rossi: A livello di forma fisica generale credo sia al livello del 2015, è secondo in classifica e per ora rimane l’unico attaccato con i denti al treno Marquez. Nella situazione attuale, però, non può contare su un pacchetto competitivo. La Yamaha fatica sempre e non si sa mai se in un circuito sarà competitiva o meno fino alla domenica pomeriggio. Per spezzare il dominio di Marquez e lottare con lui per la vittoria serve quel “passo avanti” elettronico chiesto da Rossi ormai da più di un anno.

Vinales: A differenza di Rossi sembra molto più indeciso a livello tecnico. Io sostengo che come velocità pura sia l’anti-Marquez (e non mi stancherò mai di dirlo) ma spesso e volentieri ha dimostrato di non avere le idee chiare sulla strada tecnica da seguire. Certo la Yamaha in questo momento subisce una condizione tecnica non ottimale, ma per stare con Marquez bisogna essere dei piloti completi sotto ogni aspetto. Probabilmente la differenza di esperienza con il compagno di box in questo momento lo sta penalizzando. In tutto ciò è comunque terzo a -56 punti dal leader, un distacco pesante ma non irrecuperabile.

Dovizioso: Ripetere una stagione come quella dell’anno scorso non sarebbe stato facile, ma ero molto fiducioso dopo il Qatar: addirittura nei miei pronostici lo davo come favorito numero uno per la vittoria finale. La mia verità è che abbia subito psicologicamente il ritorno nelle posizioni di vertice di Lorenzo. Credo che la vittoria di Jorge al Mugello e la replica a Barcellona abbiano rotto degli equilibri nella testa del Dovi, che forse, non pensava di ritrovarsi Lorenzo cosi competitivo. La fortuna poi gli ha giocato contro a Jerez, ma errori come quelli a Le Mans e Montmelò, se ti vuoi giocare il titolo, sei obbligato a non commetterli. Peccato perchè la Ducati sembra essere la moto migliore del lotto. Ora però, con 77 punti di distacco, recuperare su Marquez è fantascienza.

Zarco: Partito a bomba, ora non lo si vede più. Che succede? Forse ha la testa già in Ktm? O forse la possibilità, poi sfumata, di approdare in Hrc al fianco di Marquez era quello che voleva veramente? Di sicuro in questo momento la componente psicologica sta frenando il pilota francese che dopo la pole a Le Mans è sparito dai radar delle prime posizioni. Forse c’erano troppe aspettative su di lui? Troppa pressione?

Lorenzo: Con due vittorie consecutive è il secondo pilota ad aver vinto di più in questa prima metà di stagione. Ero il primo a credere che il 2018 per il maiorchino sarebbe stato una fotocopia, forse meno sbiadita, del 2017. Invece mi sono dovuto ricredere, Jorge è tornato il versione “Martillo” il che è stato un bene per il campionato, ora sembra decisamente a posto sulla Ducati. Peccato perderlo l’anno prossimo.

Petrucci: Un pilota veloce come lui potrebbe tranquillamente entrare in top 5 nella classifica generale. Gli manca sempre quella costanza di risultati che è forse l’unico ostacolo per avvicinarsi ai migliori. Comunque stiamo parlando di un’altra buona stagione fino ad ora.

Crutchlow: Nel suo caso invece, sono le cadute il vero problema. Cal ha vinto una gara ma purtroppo ha portato a casa 3 zeri e non è mai salito sul podio, troppo poco per poter insidiare i primissimi in classifica. Pilota velocissimo, che quando è in giornata può tranquillamente battere i migliori, ma un disastro se si parla di costanza. Passa da prestazioni perfette a cadute da “neofita”. Rimane comunque il secondo pilota Honda in classifica.

Iannone: Con due podi riscatta in parte la scorsa stagione, che purtroppo l’ha visto a secco di risultati importanti. In prova è sempre tra i più veloci ma in gara non riesce ancora ad esprimere tutto il suo potenziale che comunque, nel caso di Suzuki, non è ancora al pari di Honda e Ducati.

Miller: Stagione della svolta in MotoGP per Jack, che dopo 3 anni in ombra, ritorna a mostrare il suo talento costantemente in top 10. Sarebbe bello vederlo sul podio almeno in una gara.

Crediti immagine copertina: motogp.com