Marc Marquez: Abbiamo un problema o no?

Marc Marquez: Abbiamo un problema o no?

Non volevo crederci. Quando ho visto Marquez che puntava Valentino mi son detto: ”No dai, dopo tutto quello che c’è stato piuttosto che toccarlo va largo”. Purtroppo sono stato smentito, l’ha speronato. Era un sorpasso impossibile o almeno impossibile da fare in sicurezza, non c’era spazio.

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GP Argentina 2018: La scivolata di Rossi dopo il contatto con Marquez.

Perché rischiare tutto questo quando la sua velocità gli avrebbe permesso di liquidare Valentino una o massimo due curve dopo?

Parto con il citare un pezzo di un’intervista fatta a Loris Reggiani da InSella.

“Secondo il mio punto di vista, Marquez si permette continuamente di fare certi tipi di sorpassi semplicemente perché glielo hanno sempre lasciato fare. Non solo ora, ma anche in passato, come nel 2015 quando -secondo me- fece perdere di proposito il mondiale a Rossi e nessuno gli ha mai detto niente. In più ha dalla sua la fortuna che tutte le volte che cade non si fa niente e questo, sommato a tutto il resto, gli ha dato un senso di onnipotenza che adesso però sta degenerando”.

Secondo me il Reggio ha centrato il punto: Marquez va avanti così da sempre, perché da sempre gli è stato permesso. Per chi non se lo ricorda Marc era una scheggia impazzita anche in Moto2, spesso si è trovato nella situazione di doversi presentare nel box avversario a chiedere scusa.

Il grave errore, però, è stato fatto nel 2015, quando il pilota spagnolo andava ripreso e costretto a darsi una regolata. Non avendo ricevuto nessun tipo di punizione, ora Marquez è convinto di poter “giocare” in ogni gran premio. Chi ha seguito le prove libere del GP argentino avrà visto il comportamento di Marquez nei confronti di Viñales: lo puntava, lo sorpassava, gli ha anche tagliato la strada, insomma ha ingaggiato un duello all’ultimo sangue in un turno dove di solito si cerca la pista vuota oppure il traino giusto per fare il tempo. Dico questo perché in Moto3 si è optato per regolamentare il gioco delle scie per evitare casini, quindi non dico di fare lo stesso in MotoGP perché non sussiste lo stesso problema, ma almeno fissare delle regole anche per le libere.

La situazione è resa ancora più drammatica dal fatto che non stiamo parlando di uno o due episodi, ma come ha ripetuto Rossi in conferenza stampa, ci troviamo di fronte ad un comportamento recidivo. Valentino non è un santo: se ripensassimo a Jerez 2005, ad esempio, era meritevole anche lui di una penalizzazione, ma si trattava di un episodio e non di una serie. Di Marquez potrei fare un elenco delle entrate sconsiderate che ha fatto a partire già dalla 125.

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GP Spagna 2013: Marquez entra dove non c’è spazio buttando fuori Lorenzo.

 

Se si dovesse continuare così, potremmo rischiare di passare da un campionato di corse in moto ad un campionato di lotta in moto. Marquez ha alzato il livello dell’aggressività in pista, ma gli altri piloti, se non tutelati dalla direzione gara, potrebbero rendere il favore e così via. Non possiamo permetterci di arrivare a questo.

Durante la settimana ho ascoltato le opinioni di diverse personalità di spicco che ruotano attorno al mondo del motomondiale e ne ho sentite di ogni. A partire da Agostini che sinceramente mi ha lasciato molto perplesso: sarà che ha paura che un italiano (Rossi) possa togliergli il trono di migliore di sempre? Secondo me farebbe bene a rivedere la sua posizione che in questo momento mi sembra a favore di un campionato di boxe e non di moto. Mi piace la linea della squalifica per una gara proposta da Carlo Pernat che ancora non capisco perché perda tempo ad andare in trasmissione da Franco Bobbiese. Diciamo che in generale l’ultima azione di Marquez non è stata proprio vista bene da tutto il paddock, Jorge Lorenzo compreso. Mi è piaciuto molto Dovizioso che subito dopo il GP dell’Argentina ha, come sempre, analizzato gli episodi con molta lucidità dichiarando: “Marquez ha sbagliato tutto quello che poteva sbagliare”. Aggiungo il commento che si è lasciato scappare Biaggi “a volte succede ad uno e a volte all’altro”, ma cosa vorrebbe dire? Oggi mi buttano fuori quindi la prossima volta mi devo “vendicare”? Sì forse, se facessi Marquez di cognome.

Arriviamo al GP delle Americhe con una tensione che non si sentiva ormai da un paio d’anni. Per quanto riguarda le sanzione a quanto pare non ci saranno altre penalità, solo l’esclusione dei due piloti dalla conferenza stampa del GP Texano e un incontro con Ezpeleta. Incontro che non credo possa portare a nessun tipo di chiarimento.

Basterà?

Sinceramente credo che la direzione gara continuerà con la linea presa dopo il 2015, quindi senza una presa di posizione forte nei confronti di Marquez. Alla fine tutto questo fa “show” e in un contesto di business alla Dorna la situazione potrebbe anche andare bene così.

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GP Argentina 2018: Marquez riparte dopo aver messo al tappeto Valentino Rossi.

Penso anche che Marquez sia falso fino al midollo, disposto a tutto pur di vincere, anche a farsi odiare da tutto il mondo. Quindi da parte sua, visti i precedenti, potrei aspettarmi anche qualche altro scherzo da qui alla fine della stagione.                                                  Ora possiamo solo aspettare il prossimo GP e vedere come si evolverà la situazione.