Aerodinamica dopo le alette: L’evoluzione continua…

Aerodinamica dopo le alette: L’evoluzione continua…

Oggi partiranno i test in Qatar, intanto vediamo tutte le novità aerodinamiche portate in Thailandia.

Vi linko tutti i nostri approfondimenti su questo tema:

  1. L’Aerodinamica dopo le alette. Leggi qui

  2. L’Aerodinamica dopo le alette: Tutte le evoluzioni della stagione 2017! Leggi qui

  3. L’Aerodinamica dopo le alette: Le prime evoluzioni del 2018. Leggi qui

Yamaha

Per la M1 niente di nuovo sotto il sole della Thailandia, la soluzione adottata rimane quella mostrata in Malesia.

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Ducati

Con Ducati c’è SEMPRE da divertirsi quando si parla di aerodinamica, anche in Thailandia la casa italiana ha portato diverse soluzioni.

Nelle due immagine vediamo una variante della carena utilizzata lo scorso anno e un’altra che invece abbandona i profili alari per adottare un cupolino più grosso con un profilo tondeggiante.

Vediamoli meglio:

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Simile alla 2017 ma con delle line leggermente diverse sia sul cupolino che sui fianchi della carena.

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Senza appendici aerodinamiche, in Ducati cercano di trovare soluzioni innovative anche utilizzando una carena “classica”.

In Thailandia si è vista anche una terza carena, che richiama molto quella utilizzata alla fine della scorsa stagione.

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Assomiglia alla versione 2017 ma presenta diversi punti che la differenziano dalla “biplano” e dalla “triplano”. In Ducati hanno molto materiale e nessuno ci dice che in Qatar non possano arrivare con altre soluzioni.

Honda

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Anche per Hrc nessuna novità di rilievo.

Suzuki

Suzuki si veste in stile Ducati e conferma ancora una volta quanto la casa di Borgo Panigale faccia scuola quando si parla di aerodinamica. La carena portata in Thailandia assomiglia molto a quella utilizzata da Lorenzo e Dovizioso nella scorsa stagione con un piccolo richiamo anche a quella di Ktm.

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Esteticamente più attraente di quella vista in Malesia, questa potrebbe essere la soluzione definitiva di Suzuki per la stagione 2018.

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Ktm

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Ktm non fa nessuno step in avanti per quanto riguarda l’aerodinamica, porta solo una versione colorata della carena vista in Malesia.

Aprilia

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La casa di Noale continua con la linea di fine 2017, nessuna novità all’orizzonte.

La mia opinione: Ducati è la regina dell’aerodinamica, sta lavorando più di quanto abbia mai fatto per trovare la soluzione perfetta. Honda ci crede poco mentre Yamaha sembra aver trovato il modo di recuperare quasi tutto il carico aerodinamico delle alette. Aprilia per ora rimane ferma mentre Suzuki e Ktm sembrano aver trovato la strada da seguire per la stagione.

Crediti immagini: motogp.com